[isf-ge] I: fare la Pace con l'Acqua
- From: Dario Rebagliati <darioreba@xxxxxxxxx>
- To: isf-ge@xxxxxxxxxxxxx
- Date: Thu, 26 Mar 2009 15:31:38 +0100 (CET)
Giro in lista da Antonio del Comitato Acqua genovese.
Ciao a tutti
>----Messaggio originale----
>Da: anlupo@xxxxxxxx
>Data: 26/03/2009 12.07
>A: "Comitato italiano MST"<Comitato-Italiano-MST@xxxxxxxxxxxxxxx>, <MST-
Italia@xxxxxxxxxxxxxxx>
>Ogg: fare la Pace con l'Acqua
>
>
> Marcelo Barros, brasiliano, è uno dei più autorevoli teologi della
>liberazione
>
> Fare la Pace con l'Acqua di Marcelo Barros (traduzione di Antonio Lupo)
>
>
>
>Il fatto che l'ONU abbia dichiarato il 22 marzo come "Giornata
>internazionale dell'Acqua" non ci deve far dimenticare che stiamo vivendo
>una profonda crisi di civiltà. Questo modo di organizzare il mondo, basato
>sul sistematico sfruttamento di esseri umani da parte di altri esseri e
>sull'intensa distruzione della natura da parte di una piccola elite
>mondiale, non è più sostenibile.
>
>
>
>
>Dei 6 miliardi di abitanti del pianeta, solo 1,7 miliardi fanno parte di
>questa società consumista e predatrice della civiltà contemporanea. Per
>soddisfare i capricci di questa elite sono necessarie 1,5 Terre secondo
>alcuni, per altri addirittua 6 Terre. Questa elite non sta solo nel primo
>mondo, ma anche in nicchie nel secondo, terzo e quarto mondo. La coscienza
>dei limiti del pianeta è nata all'inizio degli anni 60, ma si è
approfondita
>negli anni 70 e generalizzata a partire dagli anni 80.
>
>
>
>
>Tra tutti i Beni della Vita, il più minacciato è l'Acqua. É il maggior
>problema ecologico del nostro tempo e sta iniziando a esser motivo di
>conflitti e guerre tra diversi popoli in quasi tutti i continenti. Se 1,2
>miliardo di persone non hanno accesso all'acqua potabile e milioni di
>bambini, in molti paesi poveri, muoiono per l'uso di acqua non salubre,
>dobbiamo occuparci prioritariamente di questo.
>
>
>
>
>L'uso che la società fa dell'acqua continua ad aumentare, mentre, a causa
>dell'inquinamento e del riscaldamento globale, ora evidente, i fiumi di
>tutti i continenti diminuiscono di volume, molti sono agonizzanti, come il
>fiume San Francisco e l' Araguaia . Le fonti di acqua diminuiscono ogni
>giorno e continua l'uso predatorio.
>
>
>
>
>La reazione della società capitalista é di fare dell'acqua una merce, in
>alcuni posti più cara del latte o della Coca Cola. Vendere l'acqua, che è
un
>bene indispensabile alla vita umana e a tutte le forme di vita,
>privatizzarla, ossia dandola in mano alle grandi potenze economiche , come
>la Coca Cola, la Danone e altre. Ad esempio, tutte le fonti minerali della
>città di San Lourenço, in Minas Gerais e la stessa acqua che serve alla
>città sono di proprietà della Coca-Cola, vendute come merce.
>
>
>
>
>La privatizzazione dell'acqua non procede a caso, è elaborata, nelle
regioni
>dove è abbondante, da piani di appropriazione privata, di lungo periodo e
su
>scala mondiale,.
>
>
>
>
>Molti gruppi della società civile si sono mobilitati contro questo
crimine.
>L'Uruguay ha inserito nella sua Costituzione Federale: "L'acqua è una
>necessità e un diritto di tutti, Per questo non può essere privatizzata né
>mercantilizzata". La resistenza continua difficile e violenta. Ma le
>organizzazioni della società civile più coscienti e i gruppi ecologici non
>si riposano.
>
>"In Italia, nel 2004, le comunità si sono organizzate e hanno ottenuto una
>grande vittoria: hanno obbligato 136 sindaci a ritirare le delibere di
>privatizzazioni dell'acqua. Da lì la lotta si è ampliata e sparsa in altre
>regioni e paesi" (Cf Alex Zanotelli nel libro: Marcelo Barros e Frei
Betto,
>L' amore feconda l'universo, Ed. Agir 2009).
>
>
>
>
>Certamente, le persone possono chiedersi: "Cosa possiamo fare noi poveri
>mortali per una causa come questa ?" Senza dubbio la prima cosa è prendere
>coscienza del problema, educarsi ed educare a risparmiare acqua,
proteggere
>fiumi e fonti vicini a casa o che si incontrano nei cammini della vita
>
>Chi ha possibilità , può dar vita a comitati in difesa dei bacini
>idrografici. Ne esiste uno che difende il rio Vermelho. Ce ne sarà uno che
>proteggerà il Meia Ponte e, principalmente, il nostro Araguaia?
>
>
>
>
>Farsi responsabile, nelle proprie possibilità, del problema dell'Acqua è
>fare sì che la Pace e la Giustizia possano verificarsi nel mondo.
>
>
>
>
>Marcelo Barros é monaco benedettino e autore di 26 lbri , dei quali il più
>recente é "Lo Spírito viene dalle Acque". Ed. Rede-Loyola, 2003.
>
>
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