[isf-ge] [Fwd: [TIC] comunicato colombia Ingegneria Senza Frontiere Bologna]
- From: Cristiano Nattero <kr1zz@xxxxxxxxxxxx>
- To: isf-ge@xxxxxxxxxxxxx
- Date: Mon, 11 Sep 2006 15:21:11 +0200
Mi sembra urgente, diamoci da fare come singoli e, se siamo d'accordo,
anche come associazione.
Per chi avesse difficoltà a copiare il testo dal pdf linkato ho allegato
anche una versione ascii della lettera da inviare.
--
Ciao,
Cri
Le mandiamo un cordiale saluto, Abbiamo seguito il lavoro volontario realizzato
da più di un anno dai membri della corporazione International Peace Observatory
(IPO) nella realizzazione di corsi e di materiale audio-visuale. IPO è
un'organizzazione legalmente costituita secondo la legislazione colombiana. Le
sue attività riguardano la difesa dei Diritti Umani sulla base degli strumenti
internazionali che lo Stato colombiano ha ratificato. Vediamo con
preoccupazione le gravi accuse fatte dalla Polizia Metropolitana di Bogotà, a
capo del colonnello Yamil Moreno Arias. Questi, di fronte ai mezzi di
comunicazione, affermò che i cinque osservatori quattro internazionali e un
cittadino colombiano, contattato per svolgere lavori di documentazione- erano
gli organizzatori dell'occupazione pacifica dell'antico mattatoio distrettuale
di Bogotà, realizzata da comunità di sfollati interni il passato quattro
Settembre. Mentre i cinque membri si preparavano a realizzare lavoro di
osservazione e documentazione sull'evento, sono stati detenuti dal Maggior
Mendez che, con un comportamento aggressivo, li accusò di essere gli
organizzatori dell'occupazione, tra altre calunnie ed insinuazioni. Dopo quasi
dodici ore di detenzione, il loro stato giuridico nel paese è stato confermato
dai funzionari del DAS (Dipartimento Amministrativo di Sicurezza) ufficio
stranieri e sono stai rimessi in libertà, senza nessuna accusa contro di loro.
Ripudiamo energicamente le false accuse e la campagna mediatica diffamatoria
continuata il giorno dopo; le dichiarazioni del Sottosegretario del Comune di
Bogotà, Anders Restrepo, che esigeva l'immediata deportazione dei quattro
membri internazionali di IPO, nonostante fosse già stata verificata la loro
posizione legale. Tutto ciò contribuisce a generare un clima sfavorevole per il
lavoro di IPO, delle organizzazioni accompagnanti e di quelle di diritti umani
che operano nel paese. L'atteggiamento delle autorità mette in discussione la
legittimità delle istituzioni, che dovrebbero essere democratiche. Esigiamo il
rispetto per il lavoro delle organizzazioni e dei difensori dei diritti umani,
fondamentale per costruire la pace e la giustizia sociale in Colombia. Esigiamo
inoltre condizioni adeguate per la sicurezza dei membri di IPO nell'esercizio
del proprio lavoro di osservazione e accompagnamento.
--- Begin Message ---
- From: Francesco Benincasa <ciccio2000@xxxxxxxxxxxx>
- To: Bologna Free Software Forum <bfsf@xxxxxxxxxxxxxxx>, ISF TIC <tic@xxxxxxxxxxxxxxxxxxxx>
- Date: Mon, 11 Sep 2006 14:59:13 +0200
Ciao a tutti, vi inoltro un comunicato.
Visto che probabilmente non sarebbe passato, l'allegato l'ho messo qui:
http://ciccio2000.altervista.org/downloads/lettera_attivazione.pdf
Ciao.
=======================================================================
Ingegneria Senza Frontiere Bologna: Comunicato
Nella giornata del 4 Settembre 2006 la vicepresidente di Ingegneria senza
Frontiere Bologna è stata fermata illegalmente dalla Polizia Metropolitana di
Bogotà.
La socia si trovava in Colombia per l'avvio di un nostro progetto di analisi
sulla qualità delle acque in alcune zone rurali, in collaborazione con IPO
(International Peace Observatory), una organizzazione che lavora per la difesa
dei diritti umani sulla base degli strumenti internazionali.
Ultimata la ricerca sul campo, partecipando alle attività di IPO, la nostra
socia si è recata presso il matadero distrital di Bogotà, con altri soci
dell'organizzazione, per vigilare sulla delicata azione di protesta pacifica di
circa duecento sfollati, fra cui donne e bambini, che erano scesi in piazza per
chiedere il rispetto dei loro diritti e degli accordi sottoscritti con le
autorità distrettuali esattamente un anno fa e rimasti lettera morta.
La Polizia già presente sul luogo al momento dell'arrivo degli osservatori
internazionali ha deciso di reprimere duramente la protesta, arrestando i
manifestanti e accusando gli internazionali di essere tra gli "organizzatori"
della protesta.
I quattro internazionali (oltre alla nostra socia due statunitensi e uno
spagnolo) sono stati trattenuti per ben 12 ore e sottoposti a interrogatori e
pressioni psicologiche.
Allo stesso tempo è stata lanciata una campagna mediatica nazionale incentrata
sulle dichiarazioni della polizia metropolitana atte a creare una montatura sul
presunto coinvolgimento degli internazionali nell'organizzazione della
protesta, con il fine di sviare l'attenzione dell'opinione pubblica dal
problema degli sfollati e dalla violenza con cui è stata repressa la
manifestazione.
I quattro internazionali sono stati rilasciati dopo che il Dipartimento
amministrativo di sicurezza (Das) ha potuto verificare la regolarità dei loro
documenti e dei permessi di lavoro.
Questo avvenimento è una chiara intimidazione che vuole colpire chi pratica
cooperazione internazionale e osservazione dei diritti umani in Colombia
mettendo a rischio la loro stessa incolumità.
Per questo invitiamo parlamentari e autorità politiche, associazioni, ONG,
collettivi e individualità, ad aderire alla campagna di denuncia,
sottoscrivendo la lettera in allegato.
L'adesione può essere effettuata inviando una mail al piu' presto
all'indirizzo: ipo_emergenza@xxxxxxxx
Ritenetevi liberi di diffondere il presente comunicato ove riteniate opportuno.
Ingegneria Senza Frontiere, Bologna
Link:
http://www.peacereporter.net/dettaglio_articolo.php?idc=0&idart=6201
http://portal2.semana.com/wf_InfoArticuloNormal.aspx?IdArt=96848
--
| Francesco Benincasa - http://ciccio2000.altervista.org/
****
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- Date: Mon, 11 Sep 2006 14:59:13 +0200
Ciao a tutti, vi inoltro un comunicato. Visto che probabilmente non sarebbe passato, l'allegato l'ho messo qui: http://ciccio2000.altervista.org/downloads/lettera_attivazione.pdf Ciao. ======================================================================= Ingegneria Senza Frontiere Bologna: Comunicato Nella giornata del 4 Settembre 2006 la vicepresidente di Ingegneria senza Frontiere Bologna è stata fermata illegalmente dalla Polizia Metropolitana di Bogotà. La socia si trovava in Colombia per l'avvio di un nostro progetto di analisi sulla qualità delle acque in alcune zone rurali, in collaborazione con IPO (International Peace Observatory), una organizzazione che lavora per la difesa dei diritti umani sulla base degli strumenti internazionali. Ultimata la ricerca sul campo, partecipando alle attività di IPO, la nostra socia si è recata presso il matadero distrital di Bogotà, con altri soci dell'organizzazione, per vigilare sulla delicata azione di protesta pacifica di circa duecento sfollati, fra cui donne e bambini, che erano scesi in piazza per chiedere il rispetto dei loro diritti e degli accordi sottoscritti con le autorità distrettuali esattamente un anno fa e rimasti lettera morta. La Polizia già presente sul luogo al momento dell'arrivo degli osservatori internazionali ha deciso di reprimere duramente la protesta, arrestando i manifestanti e accusando gli internazionali di essere tra gli "organizzatori" della protesta. I quattro internazionali (oltre alla nostra socia due statunitensi e uno spagnolo) sono stati trattenuti per ben 12 ore e sottoposti a interrogatori e pressioni psicologiche. Allo stesso tempo è stata lanciata una campagna mediatica nazionale incentrata sulle dichiarazioni della polizia metropolitana atte a creare una montatura sul presunto coinvolgimento degli internazionali nell'organizzazione della protesta, con il fine di sviare l'attenzione dell'opinione pubblica dal problema degli sfollati e dalla violenza con cui è stata repressa la manifestazione. I quattro internazionali sono stati rilasciati dopo che il Dipartimento amministrativo di sicurezza (Das) ha potuto verificare la regolarità dei loro documenti e dei permessi di lavoro. Questo avvenimento è una chiara intimidazione che vuole colpire chi pratica cooperazione internazionale e osservazione dei diritti umani in Colombia mettendo a rischio la loro stessa incolumità. Per questo invitiamo parlamentari e autorità politiche, associazioni, ONG, collettivi e individualità, ad aderire alla campagna di denuncia, sottoscrivendo la lettera in allegato. L'adesione può essere effettuata inviando una mail al piu' presto all'indirizzo: ipo_emergenza@xxxxxxxx Ritenetevi liberi di diffondere il presente comunicato ove riteniate opportuno. Ingegneria Senza Frontiere, Bologna Link: http://www.peacereporter.net/dettaglio_articolo.php?idc=0&idart=6201 http://portal2.semana.com/wf_InfoArticuloNormal.aspx?IdArt=96848 -- | Francesco Benincasa - http://ciccio2000.altervista.org/ **** Every cloud engenders not a storm. -- William Shakespeare, "Henry VI" _______________________________________________ TIC mailing list TIC@xxxxxxxxxxxxxxxxxxxx https://lists.isf-italia.org/mailman/listinfo/tic ISF Italia - http://isf-italia.org/ Gruppo TIC - http://tic.isf-italia.org/
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