[isf-ge] Fwd: ISF Bari - Newsletter 26 settembre 2004 - Vittorio, Vittorio come here... (with us!)

   Vi inoltro questo articolo di Vittorio Feltri, che è passato anche su 
altre mailing list di ISF. Forse vale la pena di leggerlo e riflettere 
un momento sull'obiettività dei mezzi di informazione.

-- 
Ciao,
Cristiano.
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"La violenza è l'ultimo rifugio degli incapaci"
Isaac Asimov, Prima Fondazione.
--- Begin Message --- VITTIME DEI PACIFISTI
di VITTORIO FELTRI editoriale, Libero, 8 settembre 2004



Retorica e teoria del piagnisteo vorrebbero si dicesse a
questo punto oscuro (ma quando mai è stato chiaro, il punto?): dopo i bambini, le donne.
Già , le donne. E' la prima volta che i bravi ragazzi della resistenza
irachena mettono le mani su carni femminili, e il destino (che
non è cieco, anzi ci vede benissimo) ha voluto che fossero carni
nostre, italiane. Due ragazze, Simona Torretta e Simona Pari, entrambe meno di
trenta anni, di Roma e di Rimini. Due brave ragazze buone
dentro e generose di fatto. Questo bisogna riconoscerlo. Tuttavia,
sincerità per sincerità, se fossero state mie figlie le avrei prese a schiaffi.
Cosa ci andate a fare a Bagdad, a convincere quella gente che la vita è
bella nonostante i guai? Ma fatemi il piacere. Non muovetevi da casa
altrimenti... Altrimenti un corno.
Sono partite per la missione più pericolosa del mondo. La testa
imbottita di ottime intenzioni e di luoghi comuni pacifisti e
noglobalisti. Sicuramente
in buona fede, mosse da sacro fuoco, desiderose di aiutare il prossimo
eccetera. Ma perdio quanta stupidità , quanto infantilismo, quanta
ingenuità. Ce ne hanno dette di tutti i colori per le critiche a Baldoni,
piombato nel deserto alla ricerca di emozioni e brividi. Figuriamoci ora che
esprimiamo giudizi su due fanciulle scriteriate nel loro bisogno di
assistere l'umanità ferita e sgarrupata del vicino Oriente. Pazienza.
Becchiamoci le lezioni moraleggianti che ci spettano in questa triste
circostanza.
Preferiamo comunque strali nella schiena piuttosto che abbandonarci
all'ipocrisia dilagante nel nostro quanto in altri Paesi illusi di
poter raddrizzare le gambe dei cani. Il sequestro di Simona Torretta e Simona
Pari non è catalogabile alla voce casualità. Risponde a un progetto la cui
evidenza balza all'occhio di chiunque ne abbia almeno uno aperto. Le
schifezze irachene sono coerenti con la scienza delle comunicazioni.
Servono
allo scopo. Lo scopo di terrorizzare, stupire, suscitare scalpore in qualsiasi angolo del globo
terracqueo. Decapitare. Sparare alla nuca. Tenere in schiavitù brava
gente,
la migliore possibile, umiliarla, eliminarla quale oggetto ingombrante,
fastidioso. Vi è mai capitato, al colmo della rabbia per le punture
subite,
di schiacciare una zanzara? Ecco. Per gli islamici assatanati dal
bigottismo
coranico noi occidentali abbiamo il valore, nullo, di una zanzara. Una
smanacciata e via: all'inferno. Nessun rimorso di coscienza. Una risata
nel costatare l'immobilità mortale dell'insetto spiaccicato sul muro.
Adesso non rompe più. Stecchito. Uno di meno. La stima che i musulmani scalmanati
hanno di noi - si dice - è pari a quella che essi hanno dei maiali. Non
è vero. E' inferiore. Per loro siamo solo zanzare, ragni, mosche. Se ciò
non si capisce, non si capisce niente. Le care Simone non si sono rese
conto di essere zanzare. Nessuno le ha informate. Spesso i giovani si
affidano a imbroglioni fascinosi che usano le "ideologie senza idee" per scopi di
bassa bottega politica. Se ne lasciano attrarre e vanno dietro alle chimere -
di solito rosse - inconsapevoli di andare a stamparsi sul muro. Le Simone
sono noglobal. Le Simone poverine erano ubriache di bischerate rosse. Pari è
laureata in filosofia. Torretta è diplomata alle Belle Arti e
studentessa di antropologia. Serie nella loro dabbenaggine
antiamericana, un po' stolte a dirla per intero, stordite dalle
fregnacce propagandate dalla
sinistra italiana. Dispiace nel momento del dolore e dello smarrimento
fare simili affermazioni. Però, però... Ci sarà pure qualcuno responsabile
di averle distratte dalla loro vita quieta e condotte sulla via di Bagdad,
luogo di violenze sistematiche. Non si dica che erano libere di scegliere.
Ovvio che lo erano. Ma a forza di rimbambirsi con frasi fatte melense e
false si viene trascinati al patibolo. Smettetela inutilissimi idioti
di imbottire i cervelli più candidi e bambineschi di scemenze pauperistiche.
Ingannare i giovani e darli in pasto così ai sanguinari di Allah,
sfruttando la loro disponibilità verso il prossimo, è una operazione
ripugnante di cui dovrete un dì, spero, rispondere. Una
società che esprime tagliatori di teste e assassini di bambini vi sembra
rassicurante, meritevole di attenzione? Eppure l'ala movimentista di
Rifondazione Comunista - capirai che garanzia può offrire roba del
genere - ha istituito "Un ponte per...". Giuro, questo è il nome. Un club
farneticante di filoiracheni cui hanno aderito in tanti, tra cui le Simone.
Povere Simone. Intronate di balle e indotte a partire per Bagdad. A
fare che? Una era addetta alla sistemazione della biblioteca della capitale.
Benedetta ragazza, quanto gliene frega ai beduini (imbevuti di
stramberie religiose) dei libri? Loro, analfabeti per decreto governativo. Gli
iracheni
si ammazzano per il potere; ammazzano chiunque abbia l'aria del
collaborazionista americano; ammazzano per abitudine; e noi andiamo lì
a sistemargli i volumi negli scaffali. Scusate, fanciulle, un posticino
in banca o una cattedrina alle elementari di Viterbo non era meglio? Chi
vi ha strizzato il cervello? Li leggete i giornali, guardate la tivù? Non vi
è giunta all'orecchio la notizia che ogni due per tre sgozzano un occidentale,
lo sequestrano, lo stendono? Baldoni non vi ha insegnato nulla? I due
reporter francesi, sapete dove sono? Simona Torretta e Simona Pari sono
state seguite, braccate, prelevate in un ufficio, non per strada. Segno
che erano un obiettivo non casuale. Le hanno puntate, catturate, e dio sa
cosa le attende. Non oso immaginare le azioni
oscene del beduino arrapato. Posso solo manifestare il mio schifo. E il
mio sdegno verso chi ha spinto le sfortunate donne sull'orlo del baratro.
Ignoriamo che sarà di loro. Ma i presentimenti
ci avviliscono. Ignoro inoltre se il nostro governo abbia l'autorità per
ordinare agli italiani in Iraq di rimpatriare. Se può farlo, lo faccia
subito. Il volontariato commuove, d'accordo. Però il volontariato a
Bagdad è un suicidio sciocco. Fatelo, ragazze, fatelo, ma fatelo a
Centocelle o alla Comasina. Dove tra l'altro qualcuno da soccorrere non
manca mai.

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