[isf-ge] Fwd: [Coordinamento Nazionale ISF] ISF_NA:lettera aperta al Coordinamento

Saluti a tutti
Ecco qui la lettera di ISF-NAPOLI pervenuta alla mailing list del
coordinamento nazionale. Porta in calce quello che avevo pronosticato
ieri a riunione. Sono stupito anche io della prontezza con la quale è
arrivata!!
Saluti
Carlo


---------- Forwarded message ----------
From: rossana sola <gnapisis@xxxxxxxx>
Date: 23-mag-2007 18.07
Subject: [Coordinamento Nazionale ISF] ISF_NA:lettera aperta al Coordinamento
To: coordinamento@xxxxxxxxxxxxxxxxxxxx


Ciao a tutti,
vi inviamo la lettera di Napoli di apertura al WN di Ancona
con preghiera di diffusione all'interno delle sedi.

Ciao
ISF NAPOLI


Cari,

ci sembra importante, a pochi giorni dall'inizio del week-end di
Ancona, condividere con voi ciò che è emerso dalle discussioni
svoltesi nella sede di Napoli riguardo al processo di costruzione di
ISF Italia.
I punti di partenza necessari, secondo noi, ai fini di un'analisi di
tale processo sono sostanzialmente due.

1)      Dagli incontri nazionali e dalle innumerevoli discussioni
sembra emergere la necessità, condivisa da tutti, di costruire un
soggetto nazionale. Tale necessità, durante l'ultimo week-end
nazionale a Torino, è culminata nella proposta di creazione di gruppi
di lavoro che avrebbero dovuto indicare la strada migliore verso tale
obiettivo, discutendo le molte problematiche e vagliando le possibili
soluzioni. A distanza di un anno questi gruppi non solo non hanno
prodotto i risultati sperati, ma, nella quasi totalità dei casi, non
sono stati neanche costituiti. Secondo noi è fondamentale, durante le
giornate del week-end nazionale, continuare a riflettere sulle ragioni
alla base di tale insuccesso.

2)      Riteniamo, inoltre, che sia di fondamentale importanza
riflettere sui profondi cambiamenti che nell'ultimo decennio (da
quando cioè nascevano le prime sedi di ISF in Italia) hanno coinvolto
sia lo status di ISF in Italia che il mondo del volontariato e della
cooperazione. Ci chiediamo, cioè, se le condizioni al contorno non
siano in qualche modo cambiate rispetto alla metà degli anni '90.
Ebbene, ci sembra proprio che tutte queste condizioni siano cambiate
in maniera più o meno marcata.

Da un lato, ISF non conta più solo 4 sedi in tutta Italia, ma è
diventata una realtà multiforme e variegata comprendente 22 sedi
locali in altrettanti politecnici sparsi in tutta la penisola. Ci
sembra anche importante al riguardo sottolineare la peculiarità di
questo aumento nel numero di sedi, che si è concentrato in maniera
molto marcata durante gli ultimi cinque anni.
D'altro canto, negli ultimi dieci anni anche il mondo che ci circonda
è completamente cambiato. Il volontariato è diventato oggi il "terzo
settore": la gente che prima dedicava il "tempo libero" al
volontariato, ha cominciato a "vivere" col terzo settore. Qualcuno
forse affermerà che questa trasformazione ha diminuito la dose di
passione disinteressata dedicata a tali attività ma, d'altro lato, ne
ha sicuramente aumentato il livello di professionalità. Inoltre, lo
stesso concetto di "cooperazione" è profondamente cambiato e, a
seguito di una riflessione sugli enormi danni post-coloniali commessi
nel passato, si è giunti a definirne la dimensione partecipativa e di
scambio interculturale: in tal senso la visione di ISF è stata in
qualche modo pionieristica. Ma questa nuova dimensione porta alla
ribalta nuove sfide: la cooperazione intesa come scambio
bi-direzionale nel pieno rispetto delle altrui culture richiede
professionalità ed impegno e non può dunque essere improvvisata.

A valle di tali riflessioni, riteniamo imprescindibile la capacità di
rimettere in discussione noi stessi ed alcuni dei nostri principi, in
modo tale che la nostra azione possa risultare quanto più incisiva
possibile nel nuovo contesto in cui ci troviamo ad agire. Riteniamo
però che il luogo più adatto per iniziare tale discussione sia il
week-end nazionale ad Ancona: non vogliamo dunque, in questa sede,
entrare nel merito delle proposte concrete che sono emerse dalla
discussione su questi argomenti nelle nostre assemblee. Vogliamo,
invece, che questi spunti di riflessione siano di stimolo all'apertura
di un dibattito durante l'ormai prossimo incontro di Ancona, in modo
da evitare scelte sbagliate e accelerare il processo verso la nascita
di un soggetto comune che ci possa efficacemente rappresentare a
livello nazionale.
L'unica certezza che abbiamo è che, se da quanto detto sopra emergesse
realmente agli occhi di tutti la necessità di costruire ISF Italia,
bisognerà anche interrogarsi su cosa si è disposti a sacrificare in
cambio di una nuova e più forte identità comune capace di incidere con
tutt'altro impatto in quei processi sociali, economici e politici
prima ancora che tecnici, che auspichiamo di cambiare.






________________________________
________________________________
L'email della prossima generazione? Puoi averla con la nuova Yahoo! Mail


_______________________________________________
Coordinamento mailing list
Coordinamento@xxxxxxxxxxxxxxxxxxxx
https://lists.isf-italia.org/mailman/listinfo/coordinamento
ISF Italia - http://isf-italia.org/
________________________________________
Ingegneria Senza Frontiere - Genova

c/o Dottorandi/DIAm
Via Montallegro 1   16145 Genova
tel:  010-3532479
http://www.diam.unige.it/isf
isf@xxxxxxxxxxxxx
________________________________________

Unsubscribe:
mailto:ISF-ge-request@xxxxxxxxxxxxx?subject=unsubscribe

Other related posts: