[isf-ge] FW: [ISF-IT Coordinamento Nazionale] "Tornare a Genova": adesione di Ingegneria Senza Frontiere-Roma
- From: omar vulcano <omarvulcano@xxxxxxxxxxx>
- To: <isf-ge@xxxxxxxxxxxxx>
- Date: Thu, 15 Nov 2007 15:01:17 +0000
> From: omarvulcano@xxxxxxxxxxx
> To: coordinamento@xxxxxxxxxxxxxxxxxxxx
> Date: Thu, 15 Nov 2007 13:08:08 +0000
> Subject: Re: [ISF-IT Coordinamento Nazionale] "Tornare a Genova": adesione di
> Ingegneria Senza Frontiere-Roma
>
>
>
> Ciao a tutti,
> mamma mia che impressione rivivere il G8!!!!
> Io sarò a Genova in manifestazione il 17 e posso dare ospitalità a tutti
> coloro che ci saranno.
> Portatevi il sacco a pelo e armatevi di pazienza.
> Personalmente sono molto felice di vedervi siccome al Cn non ci sarò sono
> proprio contento di vedere un paio di faccioni romani. Ci vogliamo dare un
> appuntamento noi di ISF a pzza Principe?
> mando tutto anche in lista genuense e ci risentiamo.
> Bye Bye.
>
> "...vedi, dal 2001 ad oggi è cambiata una sola cosa: sono sempre più
> pacifista e incazzato!"
>
> > Date: Wed, 14 Nov 2007 23:37:27 +0100
> > From: associazione@xxxxxxxxxxxx
> > To: coordinamento@xxxxxxxxxxxxxxxxxxxx
> > Subject: [ISF-IT Coordinamento Nazionale] "Tornare a Genova": adesione di
> > Ingegneria Senza Frontiere-Roma
> >
> >
>
>
>
>
> ADESIONE DELL'ASSOCIAZIONE INGEGNERIA SENZA FRONTIERE ROMA ALL'APPELLO
> >
> > "TUTTI A GENOVA IL 17 NOVEMBRE" LANCIATO DALLA COMUNITÀ DI SAN BENEDETTO
> > AL PORTO.
> >
> > Con questo messaggio, l'associazione Ingegneria Senza Frontiere Roma
> > intende comunicare le ragioni e lo spirito con cui aderisce alla
> > mobilitazione indetta per il 17 Novembre a Genova, ed al relativo
> > appello "LA STORIA SIAMO NOI" proposto dalla comunità genovese di San
> > Benedetto al Porto, che è possibile leggere qui:
> > http://sbenedetto.net/index.php?option=com_content&task=view&id=129&Itemid=1
> >
> > Per fare questo, vi proponiamo di tornare indietro di qualche anno,
> > attraverso la lettura del documento con cui, assieme all'associazione
> > ISF Torino, la - allora piccola - rete nascente delle ISF italiane aderì
> > alle giornate ed alle iniziative di contestazione del Summit dei
> > cosiddetti "grandi 8 della Terra" tenutosi a Genova nel luglio del 2001.
> > Tale comunicato è disponibile sul numero della rivista ISF PRESS
> > dell'inverno 2001, che è possibile scaricare a questo indirizzo:
> > http://isf-italia.org/FrontPage?action=AttachFile&do=get&target=ISF_G8.pdf
> >
> > *******************************************************************************
> > PERCHE' ADERIAMO ALLE MANIFESTAZIONI Dl GENOVA,
> > comunicato tratto da ISF PRESS, inverno 2001.
> >
> > Crediamo sia doveroso aggiungere la voce di ISF a quella del movimento
> > Anti-G8, anche se una goccia in un mare può sembrare
> > assolutamentesuperflua. In quanto tecnici che hanno scelto di
> > approcciarsi ai processi tecnico-economici in un'ottica critica, ci
> > sentiamo fortemente chiamati in causa da una politica che li pianifica a
> > beneficio di precisi interessi volti a mantenere le attuali
> > disuguaglianze. Riteniamo pertanto, questo meccanismo dichiaratamente
> > contrario alla "piena realizzazione di tutti gli individui e comunita
> > umane", il cui conseguimento è la finalità principale della nostra
> > associazione. Alla luce di queste considerazioni, la nostra opposizione
> > al G8 si articola attraverso questi quattro punti:
> > 1) il G8 è solo un organo informale, non rappresentativo, che non può
> > dare voce all'intera popolazione mondiale, ma solo ad alcuni
> > rappresentanti delle otto nazioni per così dire maggiorrnente potenti.
> > Le decisioni del G8 non vengono ratificate dai singoli parlamenti, e
> > dunque anche Ie nazioni che ne fanno parte vedono messa in crisi la loro
> > rappresentatività;
> > 2) Ie politiche perseguite autarchicamente dai membri del G8 propongono
> > un modello di sviluppo che attualmente contribuisce alIa discrepanza, a
> > livello mondiale, tra pochi ricchi e una gran massa di poveri. Tale
> > modello è espressione coerente di unapura logica di mercato che
> > prescinde da qualunque etica e tende adelegittimare ogni ipotesi
> > alternativa;
> > 3) ci preoccupano, in seno alle politiche di massimizzazione dei
> > profitti, tutti gli interventi armati, in cui spesso scorgiamo
> > un'evidente funzionalità alle strategie di allargamento delle zone di
> > influenza politico economica degli stessi stati membri, in cui spesso
> > sono evidenti le manovre di mercato dell'industria bellica;
> > 4) in particolare, vogliamo porre l'accento sulla discutibilità degli
> > obiettivi delle attuali politiche di gestione dell'acqua e dell'energia,
> > risorse a cui non viene riservato il giusto valore etico.
> >
> > Quest'ultimo, prescindendo dalle ottiche di puro mercato, consentirebbe
> > di attuare le necessarie strategie tecnico-economico-politiche (volte a
> > garantire la sostenibilità di tali risorse per le generazioni future)
> > attualmente disattese in quanto rappresentano un ostacolo alla
> > massimizzazione del profitto. Infine, come tecnici, sentiamo la
> > necessità di contrastare l'idea che la tecnologia possa essere usata
> > come strumento di legittimazione per scelte antidemocratiche e
> > oppressive, e preferiamo continuare a pensare che debba essere veicolo
> > di una migliore qualità della vita di ogni individuo e popolo. Saremo a
> > Genova consci del fatto che esempi reali di gestione politica più equi
> > rispetto alla dignità dell'uomo e attenti alla sostenibilità del sistema
> > terra in cui esso vive, sono possibili; ne è un esempio Rio Grande do
> > SuI, lo stato brasiliano nella cui capitale, Porto Alegre, si è tenuto
> > il primo Forum Sociale Mondiale.
> >
> > Andiamo a Genova consci del fatto che tecnologie, sistemi e modelli di
> > sviluppo, utili a una gestione delle risorse più corretta rispetto alle
> > generazioni future, ci sono, e sono proponibili. Saremo a Genova consci
> > che è possibile un'idea alternativa, nonostante l'ideologia del mercato
> > neoliberista attuale consideri una sciocchezza anche solo questa speranza."
> > ***************************************************************************
> >
> >
> > Queste le motivazioni che ci avevano spinto nel 2001 a manifestare
> > contro il vertice dei G8, le abbiamo rilette, insieme, e le motivazioni
> > sono ancora lì, identiche, in tutte le azioni che promuoviamo, in tutti
> > i progetti tecnici, di formazione, di educazione, di ricerca.
> >
> > In ogni iniziativa che portiamo avanti insieme, l'orizzonte politico
> > rimane quella "piena realizzazione di tutti gli individui e comunità
> > umane, scandita a chiare lettere nella nostra Carta dei Principi.
> >
> > Questa consapevolezza, nell'impegno di volontari in ISF, ci ha guidato
> > nel percorso che dal G8 di Genova ha visto partecipare la rete di
> > associazioni Ingegneria Senza Frontiere, alle varie esperienze che da
> > esso sono scaturite, attraverso la presenza ai Forum Sociali Europei di
> > Firenze, Parigi, Londra, ai progetti di intervento in quello che amiamo
> > chiamare il Sud Locale delle nostre metropoli, fino al presente, fatto
> > di mobilitazioni comuni per riappropriarsi di un diritto universale ed
> > elementare come quello dell'accesso alle risorse idriche: l'Acqua come
> > Bene Comune da rivendicare insieme.
> >
> > Ma oggi, rispetto ad allora, abbiamo anche un'altra consapevolezza, che
> > riguarda la fitta coltre di violenza, bugie, depistaggi e demagogia,
> > sotto la quale "qualcuno" ha provato e prova ancora, ogni giorno, a
> > nascondere, cancellare e ridurre al silenzio le nostre motivazioni,
> > assieme a quelle delle altre centinaia di migliaia di sognatori che
> > erano con noi, chi attraverso la partecipazione diretta alle
> > contestazioni, chi esprimendo, in diverse sedi e con differenti
> > modalità, la condivisione delle ragioni e della piattaforma della
> > mobilitazione anti-G8.
> >
> > Hanno provato, allora come oggi, a ridurre le ragioni fondanti delle
> > contestazioni al G8 ad un problema di ordine pubblico, ma non ci sono
> > riusciti.
> >
> > Per testimoniare questo, abbiamo deciso di aderire all'appello TORNARE A
> > GENOVA, e manifesteremo ancora, insieme, sabato 17 novembre.
> >
> > "Siamo un esercito di sognatori, per questo siamo invincibili."
> >
> > Associazione "Ingegneria Senza Frontiere Roma"
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