[isf-ge] Re: Eolo...la macchina ad aria compressa!

Avevo visto qualcosa tempo fa in tv e su internet...ed
ero abbastanza perplesso! nn sono un ing meccanico, ma
visto che questo è un sito di ing, qualcuno si è messo
li a fare due calcoli? che energia occorre x spostare
un'auto di almeno 500kg, +100 di 2 persone etc, magari
fino a 110 km/h, o con continue soste nel traficco x
10 ore...6 ore per ricarica bombole...quanti litri
d'aria, a che pressione ...e poi? una turbina "alla
rovescia"?!
C'è qualcuno nella mailing list che si è preso la
briga di fare due calcoli?!
Lancio la sfida.
Ciao

--- Andre <austingate@xxxxxxxxx> wrote:

> Fabio Grumelli da roma ci racconta una storia
> interessante... e macabra.
> Io per esempio non ne sapevo nulla.
> 
> 
> La macchina ad aria compressa...
> finisce in una nuvola di fumo
> Il caso Eolo auto di Marco Pagani
> 
> Guy Negre, ingegnere progettista di motori per
> Formula 1, che ha lavorato
> alla Williams per diversi anni, nel 2001 presentava
> al Motorshow di Bologna
> una macchina rivoluzionaria: la Eolo (questo il nome
> originario dato al
> modello), era una vettura con motore ad aria
> compressa, costruita interamente in alluminio
> tubolare, fibra di canapa e
> resina, leggerissima ed ultraresistente. Capace di
> fare 100 Km con 0,77
> euro, poteva raggiungere una velocità di 110 Km/h e
> funzionare per più di 10
> ore consecutive nell'uso urbano.
> Allo scarico usciva solo aria, ad una temperatura di
> circa -20°, che veniva
> utilizzata d'estate per l'impianto di
> condizionamento.
> Collegando Eolo ad una normale presa di corrente,
> nel giro di circa 6 ore il
> compressore presente all'interno dell'auto riempiva
> le bombole di aria
> compressa, che veniva utilizzata poi per il suo
> funzionamento.
> Non essendoci camera di scoppio né sollecitazioni
> termiche o meccaniche la
> manutenzione era praticamente nulla, paragonabile a
> quella di una
> bicicletta.
> Il prezzo al pubblico doveva essere di circa 18
> milioni delle   vecchie
> lire, nel suo allestimento più semplice.
> Qualcuno l'ha mai vista in Tv?
> Al Motorshow fece un grande scalpore, tanto che il
> sito www.eoloauto.it
> venne subissato di richieste di prenotazione: chi vi
> scrive fu uno dei tanti
> a mettersi in lista d'attesa, lo stabilimento era in
> costruzione, la
> produzione doveva partire all'inizio del 2002: si
> trattava di pazientare
> ancora pochi mesi per essere finalmente liberi dalla
> schiavitù della
> benzina, dai rincari continui, dalla puzza
> insopportabile, dalla sporcizia,
> dai costi di manutenzione, da tutto un sistema
> interamente basato
> sull'autodistruzione di tutti per il
> profitto di pochi.
> Insomma l'attesa era grande, tutto sembrava essere
> pronto, eppure
> stranamente da un certo momento in poi non si hanno
> più notizie.
> Il sito scompare, tanto che ancora oggi l'indirizzo
> www.eoloauto.it risulta
> essere in vendita. Questa vettura rivoluzionaria,
> che senza aspettare 20
> anni per l'idrogeno (che costerà alla fine quanto la
> benzina e ce lo
> venderanno sempre le stesse compagnie) avrebbe
> risolto OGGI un sacco di
> problemi, scompare senza lasciare traccia.
> A dire il vero una traccia la lascia, e nemmeno
> tanto piccola: la traccia è
> nella testa di tutte le persone che hanno visto,
> hanno passato parola, hanno
> usato Internet per far circolare informazioni.
> Tant'è che anche oggi, se scrivete su Google la
> parola "Eolo", nella prima
> pagina dei risultati trovate diversi riferimenti a
> questa strana storia.
> 
> Come stanno oggi le cose, previsioni ed
> approfondimenti:
> Il progettista di questo motore rivoluzionario ha
> stranamente la bocca
> cucita, quando gli si chiede il perché di questi
> ritardi continui. I 90
> dipendenti assunti in Italia dallo stabilimento
> produttivo sono attualmente
> in cassa integrazione senza aver mai costruito
> neanche un'auto.
> I dirigenti di Eolo auto Italia rimandano l'inizio
> della produzione a data
> da destinarsi, di anno in anno. Oggi si parla, forse
> della prima metà del
> 2006...
> Quali considerazioni si possono fare su questa
> deprimente vicenda?
> Certamente viene da pensare che le gigantesche
> corporazioni del petrolio non
> vogliano un mezzo che renda gli uomini indipendenti.
> La benzina oggi,
> l'idrogeno domani, sono comunque entrambi guinzagli
> molto ben progettati.
> Una macchina che non abbia quasi bisogno di
> tagliandi né di cambi olio, che
> sia semplice e fatta per durare e che consumi
> soltanto energia elettrica,
> non fa guadagnare abbastanza.
> Quindi deve essere eliminata, nascosta insieme a
> chissà cos'altro in quei
> cassetti di cui parlava Beppe Grillo tanti anni fa,
> nelle scrivanie di
> qualche ragioniere della Fiat o della Esso, dove non
> possa far danno ed
> intaccare la grossa torta che fa grufolare di gioia
> le grandi compagnie del
> petrolio e le case costruttrici, senza che
> l'"informazione" ufficiale dica
> mai nulla, presa com'è a scodinzolare mentre divora
> le briciole sotto al
> tavolo...
> 
> ... fatele girare certe informazioni!!! La gente
> deve SAPERE!!!!!!!
> 
> 
> -- 
> Chi vola vale, chi non vola è un vile.
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