[isf-ge] Re: Conferma riunione RCA
- From: "MICHELETARDY MICHELETARDY" <micheletardy@xxxxxxxxxxx>
- To: isf-ge@xxxxxxxxxxxxx
- Date: Mon, 15 Dec 2008 14:14:05 +0100
Ciao a tutti,
io ci sono, contatemi. Non ho ancora deciso che cosa preparare, comunque due
bocce di vino le porto di sicuro (penso una di Chianti e un Dolcetto).
A domani
Miche
Il giorno 15 dicembre 2008 10.55, Giovanni Besio <giospud@xxxxxxxxxxxxxx> ha
scritto:
> On Fri, 12 Dec 2008, Isf Genova wrote:
>
> Date: Fri, 12 Dec 2008 09:16:08 +0100
>> From: Isf Genova <isf@xxxxxxxxxxxxx>
>> Reply-To: isf-ge@xxxxxxxxxxxxx
>> To: isf-ge@xxxxxxxxxxxxx
>> Subject: [isf-ge] Conferma riunione RCA
>>
>>
>>
>> ciao a tutti
>>
>> con ritardo confermo la presenza di Pier e Marco della RRR
>> di Savona per
>> fare un po' di scambio di impressioni e aggiornarci sulla
>> realtà
>> centrafricana dove lavora Cedifod.
>>
>> Appuntamento ore 18,30 a Zenzero.
>>
>> Michela ed Irma potete verificare la possibilità di avere il
>> proiettore
>> e l'uso del salone per proiettare e parlare, per favore?
>>
>> Io confermerei l'idea di fare poi cena tutti insieme per
>> salutarci prima
>> delle feste:
>>
>> - il primo lo preparano le nostre amiche di Zenzero
>> - secondo, dolce, frutta e bere lo portiamo noi
>>
>> e IMPORTANTE sapere quanti saremo per dirlo al massimo
>> lunedì mattina
>> alle nostre cuoche.
>> Inoltre chi si prenota sarebbe carino che dicesse anche che
>> cosa porta
>> in termini di cibo in maniera da differenziare il più
>> possibile tutti i
>> nostri manicaretti.
>>
>> ciao ciao ciao
>> Tommaso
>>
>
>
>
>
> Io ci sono, ma non ho ancora deciso che portare. Penso che optero' per una
> torta al ciucculato...
>
>
>
> _________________________________________________________
> ---------------------------------------------------------
> Dr. Giovanni Besio ----- Assistant Professor
> D.I.C.A.T. Dipartimento di Ingegneria delle Costruzioni
> dell'Ambiente e del Territorio
> http://www.dicat.unige.it/besio - Skype: giospud
> Università di Genova, Via Montallegro 1
> 16145 Genova - ITALY
> Tel: 0039 010 3532479 ----- Fax: 0039 010 3532546
> _________________________________________________________
> ---------------------------------------------------------
>
>
>
>
>
> « "Facciamo l'ipotesi, così astrattamente, che ci sia un partito al potere,
> un partito dominante, il quale però formalmente vuole rispettare la
> Costituzione, non la vuole violare in sostanza. Non vuole fare la marcia su
> Roma e trasformare l'aula in un alloggiamento per manipoli; ma vuole
> istituire, senza parere, una larvata dittatura.
> Allora, che cosa fare per impadronirsi delle scuole e per trasformare le
> scuole di stato in scuole di partito? Si accorge che le scuole di stato
> hanno il difetto di essere imparziali. C'è una certa resistenza; in quelle
> scuole c'è sempre, perfino sotto il fascismo c'è stata. Allora, il partito
> dominante segue un'altra strada (è tutta un'ipotesi teorica, intendiamoci).
> Comincia a trascurare le scuole pubbliche, a screditarle, ad impoverirle.
> Lascia che si anemizzino e comincia a favorire le scuole private. Non tutte
> le scuole private. Le scuole del suo partito, di quel partito. Ed allora
> tutte le cure cominciano ad andare a queste scuole private. Cure di denaro
> e
> di privilegi. Si comincia perfino a consigliare i ragazzi ad andare a
> queste
> scuole, perché in fondo sono migliori si dice di quelle di stato. E magari
> si danno dei premi a quei cittadini che saranno disposti a mandare i loro
> figlioli invece che alle scuole pubbliche alle scuole private. A "quelle"
> scuole private. Così la scuola privata diventa una scuola privilegiata. Il
> partito dominante, non potendo apertamente trasformare le scuole di stato
> in
> scuole di partito, manda in malora le scuole di stato per dare la
> prevalenza
> alle sue scuole private. Attenzione, questa è la ricetta. Bisogna tenere
> d'occhio i cuochi di questa bassa cucina. L'operazione si fa in tre modi,
> ve
> l'ho già detto: rovinare le scuole di stato. Lasciare che vadano in malora.
> Impoverire i loro bilanci. Ignorare i loro bisogni. Attenuare la
> sorveglianza e il controllo sulle scuole private. Non controllarne la
> serietà. Lasciare che vi insegnino insegnanti che non hanno i titoli minimi
> per insegnare. Lasciare che gli esami siano burlette. Dare alle scuole
> private denaro pubblico.
> Questo è il punto. Dare alle scuole private denaro pubblico" »
>
> P. Calamandrei, 1950
>
>
>
>
>
> La mente e i libri funzionano solo se sono aperti.
> Sir James Dewar, fisico, (1842-1923)
>
> Ogni cosa giusta rivela il suo contrario.
> Caparezza (2003)
>
> Io non faccio poesia, io verticalizzo.
> Franco Scoglio, (1941-2005)
>
> S I A
>
> ******** HIC SUNT LEONES ********
>
>
>
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