[isf-ge] Re: Condividere la conoscenza (WAS: Verbale Riunione plenaria 21/02)

On 23 Feb 2006 17:20:48 -0000, kr1zz@xxxxxxxxxxxx < kr1zz@xxxxxxxxxxxx>
wrote:
>
>
>     Il rischio è che molti lavori di tesi rimangano all'interno dei
> laboratori dove vengono sviluppati, e magari ci muoiano. ...
>    Gli strumenti non risolvono il problema se non sono accompagnati da un
> cambiamento di mentalità, ad esempio molti studenti (Gabriele incluso) sono
> sottoposti ad un contratto di non divulgazione: ragazzi cercate di non
> firmarne! :-)
>

Qualsiasi tipo di progetto innovativo che viene sviluppato, anche
all'università, viene portato avanti con la speranza di poter essere
brevettato e che possa in un futuro portare fondi.
La ricerca si paga con la ricerca, soprattutto gli stipendi dei ricercatori.
Cosa ne pensano i nostri soci ricercatori? Forse nel campo dell'ingegneria
civile-ambientale e strutturale ci sono meno brevetti?! Io penso solo alla
scienza dei materiali e all'acustica e ce ne sono un bel sacco!!
Sono molto dubbioso sulla possibilità che se si richiede un certo tipo di
riservatezza questa postilla si possa contrattare, in particolar modo su
questi progetti, molto tecnici e molto innovativi.
Per la mia modestissima esperienza personale questo stesso tipo di richieste
mi sono state fatte a "Sud", e riguardo degli elementi tecnici assolutamente
elementari per noi a "Nord".
A mio modo di vedere è assolutamente normale e, in determinati contesti, mi
sento di condividere queste richieste o per lo meno di comprenderne le
ragioni.
Detto questo non conosco l'esatta situazione dello sviluppo della tesi di
Gabriele per entrare nel particolare. Bisogna vedere da che punto son
partiti, se hanno sviluppato o meno il lavoro di altri, che strumenti gli
sono stati dati a disposizione e tante altre variabili che possono più o
meno giustificare questa impostazione.

Andre
--
Al popolo non resta che un monosillabo per affermare e obbedire. La
sovranità gli viene lasciata solo quando è innocua o è reputata tale, cioè
nei momenti di ordinaria amministrazione. Vi immaginate voi una guerra
proclamata per referendum? Il referendum va benissimo quando si tratta di
scegliere il luogo più acconcio per collocare la fontana del villaggio, ma
quando gli interessi supremi di un popolo sono in gioco, anche i Governi
ultrademocratici si guardano bene dal rimetterli al giudizio del popolo
stesso. (Preludio al Machiavelli, in Gerarchia dell'aprile 1924. S.e.D.,
vol. IV, pag.110)

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