[isf-ge] Chi finanzia Reporters Sans Frontieres?
- From: Tommaso Gamaleri <tommygam@xxxxxxxxxxxx>
- To: isf Genova <isf-ge@xxxxxxxxxxxxx>
- Date: Thu, 08 Dec 2005 10:58:11 +0100
ciao a tutti, in merito alla proposta di fare la mostra con Reporter
Senza Frontiere...
informiamoci e poi pensiamoci con calma.
A proposito, com'è andata la riunione di ieri con Greenpeace?
ciao, Tommaso
13 Maggio 2005
ZNet
Chi finanzia Reporters sans frontieres?
Salim Lamrani
I forti sospetti che circondavano le dubbie e tendenziose attività di
Reporters Sans Frontieres (RSF) non erano privi di fondamento. Già da
alcuni anni diversi critici hanno denunciato l'operato fortemente
politicizzato di questa organizzazione parigina, rivolto soprattutto
contro Cuba e il Venezuela, dal quale ne emerge il carattere
propagandistico.
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I forti sospetti che circondavano le dubbie e tendenziose attività di
Reporters Sans Frontieres (RSF) non erano privi di fondamento. Già da
alcuni anni diversi critici hanno denunciato l'operato fortemente
politicizzato di questa organizzazione parigina, rivolto soprattutto
contro Cuba e il Venezuela, dal quale ne emerge il carattere
propagandistico. Le posizioni di RSF contro i governi dell'Avana e di
Caracas risultano essere in perfetta simbiosi con la guerra politica
e mediatica scatenata da Washington contro la rivoluzione cubana e
venezuelana.
Ma la verità è finalmente venuta alla luce. Il signor Robert Ménard,
segretario generale di RSF da vent'anni, ha confessato di ricevere
finanziamenti dalla Fondazione Nazionale per la Democrazia (National
Endowment for Democracy – NED), un'organizzazione che dipende dal
Dipartimento di Stato nordamericano, il cui scopo principale è quello di
promuovere la condotta della Casa Bianca in tutto il mondo. In realtà,
il signor Menard è stato molto chiaro: "Effettivamente, riceviamo denaro
dalla NED. E loro non sollevano alcun problema".^1
<http://www.zmag.org/Italy/lamrani-usafinanziarsf.htm#1>
La Fondazione Nazionale per la Democrazia venne creata dal vecchio
presidente Ronald Reagan nel 1983, in un'epoca in cui la violenza
militare aveva preso il posto della tradizionale diplomazia nella
risoluzione degli affari di politica internazionale. Grazie alla sua
influente capacità di penetrazione finanziaria, la NED persegue il fine
di indebolire i governi che si oppongono alla politica estera egemonica
di Washington^2 <http://www.zmag.org/Italy/lamrani-usafinanziarsf.htm#2>
. In America Latina, i due obiettivi principali sono Cuba e Venezuela.
Per fare un esempio, la NED ha finanziato e continua a finanziare
l'opposizione venezuelana, responsabile del colpo di stato effettuato
contro il presidente Chávez nell'aprile del 2002. Da allora l'oligarchia
nazionale ha organizzato, con l'aiuto di Washington, diversi tentativi
di destabilizzazione finiti senza successo, poiché dalla sconfitta del
referendum abrogativo la legittimità popolare del signor Hugo Chávez non
ha fatto altro che rinforzarsi. Nel 2004 tredici gruppi che si
opponevano al governo bolivariano hanno ricevuto 874.384 dollari dalla
NED. Nel 2003, altri quindici hanno beneficiato, grazie alle sovvenzioni
della NED, di 1.046.323 dollari.^3
<http://www.zmag.org/Italy/lamrani-usafinanziarsf.htm#3>
Contemporaneamente RSF ha regolarmente condannato il governo di Chávez
accusandolo di minacciare la libertà di stampa, come ha fatto ad esempio
con la pubblicazione di un rapporto che critica una proposta di riforma
di legge riguardante i mezzi di diffusione.^4
<http://www.zmag.org/Italy/lamrani-usafinanziarsf.htm#4> Tale riforma
prevede sanzioni penali contro i media colpevoli di attività criminali,
come l'incitazione alla sollevazione armata o alla sovversione. Questo
nuovo disegno di legge rappresenta una risposta al ruolo capitale e
criminale assunto dai privati mezzi d'informazione durante il golpe
fascista del 2002 contro il presidente venezuelano, e ai loro abusi
attuali. Abusi che RSF si guarda bene dal denunciare.
Ma il nemico per eccellenza di RSF rimane sempre Cuba. L'accanimento del
signor Menard è quasi ossessivo, come dimostra la nuova campagna
propagandistica diretta contro l'isola e destinata ad arrecare danno al
turismo^ 5 <http://www.zmag.org/Italy/lamrani-usafinanziarsf.htm#5> .
Non bisogna dimenticare che il Piano di Bush nei confronti di Cuba
prevede uno stanziamento di cinque milioni di dollari per le ONG che
realizzano attività volte a dissuadere i turisti dal recarsi sull'isola,
e che come esempio da seguire pone proprio il nome di Reporteres Sans
Frontiers^6 <http://www.zmag.org/Italy/lamrani-usafinanziarsf.htm#6> .
Inoltre, RSF ammette di elargire aiuti economici alle "famiglie dei
trenta giornalisti incarcerati, per far fronte alle necessità
intervenute dopo l'arresto dei propri famigliari". Se si prescinde dalla
retorica ideologica contenuta in questa frase, si evince come RSF
sovvenziona le famiglie delle persone arrestate con denaro
dell'amministrazione Bush, minacciando altresì l'integrità della nazione
cubana collaborando alla programmazione delle sanzioni economiche. Dato
che il signor Menard riceve una retribuzione dal governo degli Stati
Uniti, ciò equivale a dire che Washington, oltre al finanziamento
diretto, finanzia anche, attraverso RSF, persone che stanno al suo
servizio a Cuba, cosa che costituisce di per sé una flagrante violazione
della legislazione cubana^7
<http://www.zmag.org/Italy/lamrani-usafinanziarsf.htm#7> .
Secondo il bilancio del 2004 di RSF, "almeno 53 professionisti
dell'informazione hanno perso la vita nell'esercizio delle loro funzioni
o per esprimere le proprie opinioni". L'Iraq è, sempre secondo questo
rapporto, il paese più pericoloso per i giornalisti, con 19 inviati
assassinati. L'esercito statunitense, che occupa il paese dal 2003, è il
maggior responsabile di questa barbarie, visto che controlla il
territorio. RSF, lungi dall'accusare le autorità nordamericane, si
limita a riprendere le dichiarazioni degli ufficiali di Washington,
qualificando gli spari che hanno causato la morte di diversi giornalisti
come "accidentali". Nonostante tutto, l'Iraq non rappresenta una
priorità per il signor Menard^ 8
<http://www.zmag.org/Italy/lamrani-usafinanziarsf.htm#8> .
Nel continente americano, secondo RSF, "12 giornalisti hanno perso la
vita" in Messico, Brasile e Perù. Tuttavia, l'obiettivo
dell'organizzazione parigina è ancora una volta Cuba, dove, bisogna
rimarcarlo, nessun giornalista è stato assassinato dal 1959. Anche il
Venezuela si trova nel mirino, nonostante non vi sia stato commesso
nessun assassinio. Qualcuno stabilirà una relazione tra l'obiettivo di
RSF e quello di Washington e segnalerà la strana coincidenza^9
<http://www.zmag.org/Italy/lamrani-usafinanziarsf.htm#9> . Gli insulti
della segretaria di Stato Condoleeza Rice sono rivolti specificatamente
contro Castro e Chávez, il cui avvicinamento preoccupa non poco gli
Stati Uniti^ 10
<http://www.zmag.org/Italy/lamrani-usafinanziarsf.htm#10> .
Naturalmente, ancor più che le persone, sono i progetti sociali cubani e
venezuelani in favore dei bisognosi a venire colpiti.
È risaputo che il signor Menard visita assiduamente l'estrema destra di
Miami, con la quale ha firmato degli accordi relativi alla guerra
mediatica scatenata contro la Rivoluzione cubana^11
<http://www.zmag.org/Italy/lamrani-usafinanziarsf.htm#11> .
Il finanziamento di RSF solleva però importanti interrogativi. Come può
un'organizzazione che dipende dalla FNAC, dal CFAO, dalla Hewlett
Packard, dalla Fondazione di Francia, dalla Fondazione Hachette, dalla
Cassa di Deposito e Prestiti, dall'Open Society Institute, dalla
Fondazione Real Network, dalla Sanofi-Synthelabo (ora Sanofi- Aventis),
dalle Edizioni Atlas, dal Color Club, da Globenet e dalla Catena Ser,
essere indipendente? Come può un organismo finanziato dallo Stato
francese agire in modo imparziale? Ciò è impossibile, e la posizione di
RSF, favorevole al colpo di stato contro il presidente Aristide ad
Haiti, lo dimostra chiaramente^12
<http://www.zmag.org/Italy/lamrani-usafinanziarsf.htm#12> . Come può
un'organizzazione associativa che pretende di difendere i giornalisti,
rallegrarsi dall'abbattimento di un presidente democraticamente eletto?
Gli stanziamenti del 2003 destinati a RSF raggiungevano i 3.472.122 di
euro. Secondo i rendiconti annuali, l'11% proviene dallo stato, il 12%
dal mecenatismo, il 4% dalle quotazioni e dalle donazioni, il 15% dalla
Commissione Europea, il 10% da operazioni e il 48% dalle pubblicazioni
dell'organizzazione. Quest'ultima cifra sorprende per la sua
consistenza. La somma di 1.984.853 euro proviene, suppostamene, soltanto
dalla vendita dei calendari^ 13
<http://www.zmag.org/Italy/lamrani-usafinanziarsf.htm#13> . Ognuno di
questi costa circa 8 euro, il che equivale a dire che RSF vende più di
248.106 calendari all'anno, cioè 680 al giorno. Cosa abbastanza fuori
misura per essere ritenuta credibile. Per quanto riguarda le spese
relative all'anno 2003, i conti dimostrano che solo il 7% dei
finanziamenti viene destinato agli aiuti diretti ai giornalisti in
difficoltà^14 <http://www.zmag.org/Italy/lamrani-usafinanziarsf.htm#14>
. Cosa succede con il rimanente 93% ? Lo si utilizza nel lavoro di
propaganda e disinformazione al servizio degli interessi di coloro che
finanziano Reporters Sans Frontieres, cioè lo stato francese, i grandi
gruppi economici e finanziari, l'estrema destra cubana della Florida e
il Dipartimento di Stato nordamericano.
"La difesa della libertà di stampa" è solo una facciata di comodo. RSF è
al servizio dei governi dei e potenti interessi economici e finanziari.
È la ragione per la quale la concentrazione dei media nelle mani di
pochi gruppi, principale minaccia alla libertà di stampa, non è mai
stata denunciata dall'organizzazione del signor Menard. È la ragione per
la quale RSF, tra gli altri, non si è mai interessata della sorte di
Mumia Abu-Jamal, giornalista nordamericano incarcerato da oltre venti
anni per i suoi scritti e per le sue posizioni politiche.
Sfortunatamente, la collusione tra il signor Menard, i grandi gruppi
mediatici e il capitale finanziario impedisce ai cittadini di cogliere i
veri obiettivi nascosti dietro una leggera cortina nebulosa definita
associativa e umanitaria.
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*1)* Robert Ménard, "Forum de discussion avec Robert Ménard", Le Nouvel
Observateur, 18 de abril de 2005. www.nouvelobs.com/forum/archives/
<http://www.nouvelobs.com/forum/archives/> forum 284.html (sito
consultato il 22 aprile 2005). (<<)
<http://www.zmag.org/Italy/lamrani-usafinanziarsf.htm#1bk>
*2)* National Endowment for Democracy, "About Us." www.ned.org/about/
about.html <http://www.ned.org/about/about.html> (sito consultato il 27
aprile 2005). (<<)
<http://www.zmag.org/Italy/lamrani-usafinanziarsf.htm#2bk>
*3)* National Endowment for Democracy, "NED Venezuela Programs".
http://www.ned.org/grants/venezuelaFacts.html (sito consultato il 27
aprile 2005). (<<)
<http://www.zmag.org/Italy/lamrani-usafinanziarsf.htm#3bk>
*4)* Reporters Sans Frontières, " Reporters Sans Frontières dénonce une
régression de la liberté de la presse », 26 de noviembre de 2004.
http://www.rsf.org/article.php3id article=12968
<http://www.rsf.org/article.php3idarticle=12968> a.(sito consultato il
27 aprile 2005). (<<)
<http://www.zmag.org/Italy/lamrani-usafinanziarsf.htm#4bk>
*5)* Reporters Sans Frontières, « Deux ans après le printemps noir » :
Urgence pour 21 journalistes emprisonnés », 16 mars 2005.
http://www.rsf.org/article.php3?id article=12882 a.(sito consultato il
27 aprile 2005). (<<)
<http://www.zmag.org/Italy/lamrani-usafinanziarsf.htm#5bk>
*6)* Colin L. Powell, Comission for Assistance to a Free Cuba,
(Washington: United States Department of State, maggio 2004).
http://www.state.gov/documents/organization/32334.pdf a.(sito consultato
il 7 maggio 2004). (<<)
<http://www.zmag.org/Italy/lamrani-usafinanziarsf.htm#6bk>
*7)* Reporters Sans Frontières, « Aides apportées aux journalistes
emprisonnés et aux médias en difficulté », 2204.
http://www.rsf.org/article.php3?id article=7581 (sito consultato il 23
aprile 2005) (<<) <http://www.zmag.org/Italy/lamrani-usafinanziarsf.htm#7bk>
*8)* Reporters Sans Frontières, « Bilan 2004. L'année la plus meurtrière
depuis dix ans : 53 journalistes tués », 2005.
http://www.rsf.org/article.php3?id article=12232 (sito consultato il 23
aprile 2005). (<<)
<http://www.zmag.org/Italy/lamrani-usafinanziarsf.htm#8bk>
*9)* Ibid. (<<) <http://www.zmag.org/Italy/lamrani-usafinanziarsf.htm#9bk>
*10)* El Nuevo Herald, "Castro y Chávez llaman a una alianza contra
EEUU", 30 aprile 2005. (<<)
<http://www.zmag.org/Italy/lamrani-usafinanziarsf.htm#10bk>
*11)* Salim Lamrani, Cuba face a l'Empire: Propagande, guerre économique
et terrorisme d'Etat (Outremont, Lanctôt, 2005), capitolo VI. (<<)
<http://www.zmag.org/Italy/lamrani-usafinanziarsf.htm#11bk>
*12)* Reporters Sans Frontières, « La liberté de la presse retrouvée :
un espoir à entretenir », luglio 2004.
http://www.rsf.org/article.php3?idarticle=10888 (sito consultato il 23
aprile 2005). (<<)
<http://www.zmag.org/Italy/lamrani-usafinanziarsf.htm#12bk>
*13)* Reporters Sans Frontières, « Comptes de Reporters Sans Frontières
2003 », 2004. http://www.rsf.org/article.php3?id article=10589 (sito
consultato il 27 aprile 2005). (<<)
<http://www.zmag.org/Italy/lamrani-usafinanziarsf.htm#13bk>
*14)* Ibid. (<<) <http://www.zmag.org/Italy/lamrani-usafinanziarsf.htm#14bk>
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