[isf-ge] Cercasi esperto in elettronica
- From: "amedeo maio" <snamew@xxxxxxxxxxx>
- To: isf-ge@xxxxxxxxxxxxx
- Date: Thu, 01 Sep 2005 15:54:24 +0000
Ciao a tutti,
Mario Serafica dell'associazione Time for Peace con cui già collaboriamo
sulla progettazione e realizzazione di protesi con tecnologia a basso costo,
ci propone quest'altra possibilità di metterci al lavoro.
Per farvi un'idea di quello di cui ha bisogno, vi riporto qui sotto la sua
mail ed il seguente sito che lui stesso ci segnala:
www.ovalwindowaudio.com/articles/mls1.htm
o cercatelo direttamente su Yahoo.it.
Io purtroppo non mi intendo di queste cose.
Parlando con Mario, si pensava più ad un ingegnere elettronico o qualcosa
del genere, ma anche a chiunque potesse avere competenze in materia.
C'è una certa urgenza, vorrebbero realizzare il dispositivo entro fine
settembre, prendendo spunto da ciò che già esiste, ma sempre puntando alla
semplicità ed al basso costo.
Chiunque fosse disponibile mi può contattare al 347/2544991 o al seguente
indirizzo mail amemaio@xxxxxxxxxxxxx
A presto
Amedeo
PS: qualcuno di quelli che è iscritto alle mailing list nazionali (Elisa,
Cristiano, Tommy, ecc) potrebbe segnalarlo anche alle altre sedi? Grazie
Caro Amedeo,
seguitando la telefonata di ieri cerco di riassumere
l?intento della proposta.
Il progetto che stiamo realizzando in collaborazione
con l?associazione di Genova ?Insieme al Terzo Mondo?
ha come obiettivo di aggiornare l?attuale officina
ortopedica presso il centro di riabilitazione ?Heri
Kwetu? a Bukavu (Repubblica Democratica del Congo) e
permettere il più largo accesso alle cure protesiche
per i pazienti meno abbienti,
utilizzando anche la tecnologia che abbiamo sviluppato
in ?Time for Peace-Genova? per la produzione di
protesi ortopediche affidabili, ma semplici ed
economiche.
Il centro ?Heri Kwetu?oltre ad un servizio ortopedico
?essenziale? offre anche scuole primarie a bambini
disabili con problemi di vista, udito, carenze
mentali.
Alcuni giovani sordomuti sono avviati al lavoro
all?interno della locale falegnameria.
Ogni giorno,passando davanti alla falegnameria,
cercavo di individuare una attività che
basandosi su quanto apprendevano, potesse dare loro se
non un futuro più certo almeno una speranza di un
migliore inserimento nella società.
Inizialmente i più predisposti avrebbero potuto
imparare a costruire chitarre!
Legno locale, pochi attrezzi, adeguate istruzioni
entusiasmo ..e gli strumenti prendono gradualmente
forma. (In passato mi sono dedicato per passione a
questa attività, costruendo diverse chitarre e ho
ancora buoni amici ottimi liutai disposti a
collaborare).
E fino qui tutto bene, ma tutto questo come può
avvenire con ragazzi sordomuti?!
Il compito è molto impegnativo : una professione per
guadagnarsi da vivere ed una soluzione che permetta
loro di?sentire ed interpretare? le vibrazioni ed
interrompa il giro vizioso di vivere ai margini della
società. Fortunatamente altri prima di noi hanno
affrontato il problema e pertanto è giudizioso
approfittare della loro esperienza per realizzare un
sistema (naturalmente semplice ed economico) che
permetta di ?insegnare? il suono a ragazzi sordi. E
chi meglio dell?Università con le sue risorse
tecniche, ma ancor più umane per realizzarlo?(?un po?
di retorica ogni tanto non guasta?).
Risparmiandoti quello che pensavo potesse essere una
soluzione, per l?aspetto tecnico ti rimando al questo
indirizzo (yahoo) < The Multisensory Sound Lab :
Students Turn On To Sound > dove da un articolo
all?altro c?è tutto quello che serve.
Puoi vedere per favore quali possibilità o
disponibilità ci sono per realizzare (in breve
tempo)un piccolo Multisensory Lab . Il sistema non
avrà la pretesa di risolvere problemi per i quali
occorrerebbero tempi e risorse diverse.. ma piuttosto
uno scopo didattico funzionale alla costruzione di uno
strumento musicale con cambiamenti in frequenze, toni,
ritmi ecc. Ho parlato abbastanza, mi auguro di
essermi spiegato.
Ti ringrazio per l?attenzione e la collaborazione e
rimango in attesa. Ciao
Mario Serafica
Genova 1/9/05
________________________________________
Ingegneria Senza Frontiere - Genova
c/o Dottorandi/DIAm
Via Montallegro 1 16145 Genova
tel: 010-3532479
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Caro Amedeo, seguitando la telefonata di ieri cerco di riassumere l?intento della proposta. Il progetto che stiamo realizzando in collaborazione con l?associazione di Genova ?Insieme al Terzo Mondo? ha come obiettivo di aggiornare l?attuale officina ortopedica presso il centro di riabilitazione ?Heri Kwetu? a Bukavu (Repubblica Democratica del Congo) e permettere il più largo accesso alle cure protesiche per i pazienti meno abbienti, utilizzando anche la tecnologia che abbiamo sviluppato in ?Time for Peace-Genova? per la produzione di protesi ortopediche affidabili, ma semplici ed economiche. Il centro ?Heri Kwetu?oltre ad un servizio ortopedico ?essenziale? offre anche scuole primarie a bambini disabili con problemi di vista, udito, carenze mentali. Alcuni giovani sordomuti sono avviati al lavoro all?interno della locale falegnameria. Ogni giorno,passando davanti alla falegnameria, cercavo di individuare una attività che basandosi su quanto apprendevano, potesse dare loro se non un futuro più certo almeno una speranza di un migliore inserimento nella società. Inizialmente i più predisposti avrebbero potuto imparare a costruire chitarre! Legno locale, pochi attrezzi, adeguate istruzioni entusiasmo ..e gli strumenti prendono gradualmente forma. (In passato mi sono dedicato per passione a questa attività, costruendo diverse chitarre e ho ancora buoni amici ottimi liutai disposti a collaborare). E fino qui tutto bene, ma tutto questo come può avvenire con ragazzi sordomuti?! Il compito è molto impegnativo : una professione per guadagnarsi da vivere ed una soluzione che permetta loro di?sentire ed interpretare? le vibrazioni ed interrompa il giro vizioso di vivere ai margini della società. Fortunatamente altri prima di noi hanno affrontato il problema e pertanto è giudizioso approfittare della loro esperienza per realizzare un sistema (naturalmente semplice ed economico) che permetta di ?insegnare? il suono a ragazzi sordi. E chi meglio dell?Università con le sue risorse tecniche, ma ancor più umane per realizzarlo?(?un po? di retorica ogni tanto non guasta?). Risparmiandoti quello che pensavo potesse essere una soluzione, per l?aspetto tecnico ti rimando al questo indirizzo (yahoo) < The Multisensory Sound Lab : Students Turn On To Sound > dove da un articolo all?altro c?è tutto quello che serve. Puoi vedere per favore quali possibilità o disponibilità ci sono per realizzare (in breve tempo)un piccolo Multisensory Lab . Il sistema non avrà la pretesa di risolvere problemi per i quali occorrerebbero tempi e risorse diverse.. ma piuttosto uno scopo didattico funzionale alla costruzione di uno strumento musicale con cambiamenti in frequenze, toni, ritmi ecc. Ho parlato abbastanza, mi auguro di essermi spiegato. Ti ringrazio per l?attenzione e la collaborazione e rimango in attesa. Ciao Mario Serafica
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