[isf-ge] 7 dicembre Fiaccolata per i quattro pacifisti sequestrati in Iraq.
- From: "bofranc@xxxxxxxxxxxx" <bofranc@xxxxxxxxxxxx>
- To: isf-ge@xxxxxxxxxxxxx
- Date: Sun, 04 Dec 2005 17:45:49 +0000
> Da: ruset@xxxxxxxxxxxx
> Data: Sun, 04 Dec 2005 14:35:55 +0100
> A:
> Oggetto: 7 dicembre Fiaccolata per i quattro pacifisti sequestrati in Iraq.
>
> Carissimi, oggi diverse parrocchie e comunita cristiane italiane e
> palestinesi
> hanno pregato per la liberazione dei quattro amici di Operazione Colomba
> sequestrati in Iraq e epr la fine dell'occupazione dell'Iraq.
>
> Per i il 7 dicembre si terra' una fiaccolata in diverse citta' italiane.
>
> Ti chiedo di partecipare alla fiaccolata nella tua citta o di aiutare a
> organizzarne una se non e' in programma.
> Inoltre qualsiasi altra cosa in piu puoi fare e' ben accetta (scriverne su
> qualche rivista, parlarne ad amici e associaiozoni locali, chiedere a
> qualcuno
> importante che conosci di fare qualcosa,...).
>
> Di seguito la spiegazione della fiaccolata.
>
> Grazie
> Salam Shalom
> LOgan
> www.operazionecolomba.org
>
> Cari amici,
> come sapete dal 26 novembre 4 attivisti di "Cristian Peacemakers Team" (CPT)
> due canadesi, un inglese ed uno statunitense sono stati rapiti in Iraq da
> un gruppo che dichiara di chiamarsi "Spada della verità" e di far parte
> della resistenza.
> I CPT sono un gruppo legato ad alcune chiese protestanti anglosassoni, in
> particolare Quaccheri e Mennoniti, attivo da anni in numerose zone di
> conflitto con una impostazione rigorosamente nonviolenta e di radicale
> contestazione delle politiche statunitensi in particolare in Palestina, Iraq
> Colombia. In Iraq i CPT sono entrati alla fine del 2002, prima della guerra
> come scudi umani, sono rimasti durante i bombardamenti ed hanno ripreso la
> attività subito dopo la fine del conflitto. La lora attività in Iraq si è
> concentrata soprattuto sulla assistenza ai carcerati. Sono stati tra i primi
> a denunciare le torture ad Abu Ghraib. Hanno asssitito decine di famiglie
> nella ricerca dei loro cari detenuti, nelle domande di risarcimento, nella
> assistenza legale. I loro report sono stati punto di riferimento di molti
> che si occupano dei diritti umani in Iraq. Durante l'assalto di aprile 2004
> a Faluja i CPT organizzarono una operazione di evacuazione dei feriti dalla
> città. Tra le loro iniziative la assistenza alla formazione della "Muslim
> Peacemakers Team".
> Tutti coloro che hanno lavorato in Iraq li hanno conosciuti. Così anche per
> noi di Un ponte per... li abbiamo conosciuti e collaborato più volte.
> In un video rilasciato ieri il gruppo di sequestratori ha lanciato un
> ultimatum nel quale si minaccia di uccidere gli ostaggi se entro l'8
> dicembre non verranno rilasciati tutti i detenuti iracheni.
> I CPT hanno proposto a tutto il movimento di organizzare per il 7 dicembre
> fiaccolate e veglie di solidarietà.
>
> Le iniziative vanno comunicate qui http://peace.mennolink.org/prayervigils
> html
>
> Fabio Alberti
> Maggiori informazioni e l'evolversi della situazione può essere seguita su
> http://www.cpt.org/ e su http://www.justinalexander.net/
>
>
>
>
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Cari amici,
come sapete dal 26 novembre 4 attivisti di "Cristian Peacemakers Team" (CPT)
due canadesi, un inglese ed uno statunitense sono stati rapiti in Iraq da
un gruppo che dichiara di chiamarsi "Spada della verità" e di far parte
della resistenza.
I CPT sono un gruppo legato ad alcune chiese protestanti anglosassoni, in
particolare Quaccheri e Mennoniti, attivo da anni in numerose zone di
conflitto con una impostazione rigorosamente nonviolenta e di radicale
contestazione delle politiche statunitensi in particolare in Palestina, Iraq
Colombia. In Iraq i CPT sono entrati alla fine del 2002, prima della guerra
come scudi umani, sono rimasti durante i bombardamenti ed hanno ripreso la
attività subito dopo la fine del conflitto. La lora attività in Iraq si è
concentrata soprattuto sulla assistenza ai carcerati. Sono stati tra i primi
a denunciare le torture ad Abu Ghraib. Hanno asssitito decine di famiglie
nella ricerca dei loro cari detenuti, nelle domande di risarcimento, nella
assistenza legale. I loro report sono stati punto di riferimento di molti
che si occupano dei diritti umani in Iraq. Durante l'assalto di aprile 2004
a Faluja i CPT organizzarono una operazione di evacuazione dei feriti dalla
città. Tra le loro iniziative la assistenza alla formazione della "Muslim
Peacemakers Team".
Tutti coloro che hanno lavorato in Iraq li hanno conosciuti. Così anche per
noi di Un ponte per... li abbiamo conosciuti e collaborato più volte.
In un video rilasciato ieri il gruppo di sequestratori ha lanciato un
ultimatum nel quale si minaccia di uccidere gli ostaggi se entro l'8
dicembre non verranno rilasciati tutti i detenuti iracheni.
I CPT hanno proposto a tutto il movimento di organizare per il 7 dicembre
fiaccolate e veglie di solidarietà.
A Roma proponiamo di tenere una fiaccolata a piazza del Campidoglio.
Le iniziative vanno comunicate qui http://peace.mennolink.org/prayervigils
html
Fabio Alberti
Maggiori informazioni e l'evolversi della situazione può essere seguita su
http://www.cpt.org/ e su http://www.justinalexander.net/
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