[FLUG] Re: Perché open source?

Mailing List del Fortunae LUG
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Carlo Minucci ha scritto:

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paolofanelli@xxxxxxxxxxx wrote:

Vi segnalo un
Articolo di Luca Palombi di Agenda 21 Provincia di Pesaro e Urbino
Pubblicato nell'ultimo numero di "Panorami di cultura" della Provincia di Pesaro e Urbino, Assessorato Beni e Attività Culturali - Editoria
www.panoramidicultura.it
e riportato sul giornale telematico pesarese www.cami74.com
Direttore responsabile Danilo Billi, alias Cami,
http://www.cami74.com/modules.php?name=News&file=article&sid=2065


secondo me, dopo averlo letto, non spiega i veri fondamenti dell`open source, e fa solo un discorso sui soldi, non e` tutto li, e lo sappiamo (spero) bene


Non condivido il giudizio.
Cito, quindi con il taglia e incolla.
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"Arrivo a pensare alla costruzione di un polo tecnologico open source, con pubblico e privato che collaborano in un territorio (provinciale o comunale) per trovare le soluzioni migliori. Ovviamente sono mille altre le soluzioni possibili, anche solo legate al pubblico (perché non dare in appalto per esempio l'aggiornamento, tramite programmi open source, del sistema informatico provinciale in base alle esigenze specifiche di ogni settore?).


Ma concludo parlando dell'open source anche come investimento sociale. Diffondere l'open source nelle imprese e nella pubblica amministrazione significa diffonderlo nella società. Significa dunque in una prospettiva di medio-lungo periodo contribuire all'abbassamento del costo dei personal computer e al miglioramento continuo dei software messi in circolazione nel mercato.

Significa contrastare l'oligopolio che, come in tanti altri settori economici, sembra inevitabile conseguenza della globalizzazione del mercato. Significa dare spazio alle intelligenze e capacità dei singoli individui che altrimenti non avrebbero la disponibilità economica di contrapporsi (sebbene in possesso di prodotti migliori) ai colossi che governano il mercato. A chi afferma che con la globalizzazione il modello delle piccole imprese è in declino, io consiglio di parlare con i tanti giovani esperti open source della nostra provincia che potrebbero ottimizzare il sistema informatico di un ente, pubblico o privato, in maniera tale da fare invidia ai colossi dell'informatica, semplicemente unendo le loro capacità e conoscenze a quelle messe a disposizione gratuitamente sulla rete dalle migliaia (milioni?) di competenti open source sparsi in tutto il mondo. "
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L'articolo vede l'open source come opportunità che ci possa trasformare da semplici consumatori di software della "multinazionale" per eccellenza a produttori di soluzioni in una prospettiva di politica economica locale.

A leggere con attenzione il pezzo emerge chiaramente credo, la prospettiva economica politica lungimirante, non sicuramente economicista, proprio mentre partono i piani regionali di sviluppo delle tecnologie ICT e di e-government.

Aggiungo infine che, oltre che nel web, compare su "Panorami di Cultura" (rivista cartacea) supplemento della rivista (cartacea) ufficiale della Provincia di Pesaro e Urbino, che viene distribuito credo a tutte le famiglie... scusate se è poco.

paolo fanelli
paolofanelli@xxxxxxxxxxx



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