[dumbo] rassegna stampa 29/03/01

  • From: "Michele Giovannini" <michelegiovannini@xxxxxxxxxxxxxxxx>
  • To: <dumbo@xxxxxxxxxxxxx>
  • Date: Thu, 29 Mar 2001 10:04:59 +0200

      Sono andato a spulciarmi i giornali locali (Adige e Alto Adige) di
oggi.
      Non ho trovato nulla sull'Università ma qualcosa sul polo tecnologico
di Rovereto
      E' una cosa che ci interessa perchè molto legato al polo tecnologico è
il destino di Ingegneria Informatica a Rovereto
      In pratica se esisterà un polo tecnologico a Rovereto probabilmente
esisterà anche Ingegneria Informatica altrimenti ...
      Quanto sotto lo riporto nel caso qualcuno desideri leggerlo e comunque
potrebbe essere interessante da inserire nel nostro futuro sito

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      ROVERETO
      lunedì 29 gennaio 2001, S. Aquilino

      «Abbiamo un programma: non è in svendita»
      Rovereto Insieme si compatta e rilancia idee e progetti patrimonio
delle sinistre
      POLITICA E GOVERNO

      di Luca Marsilli

      ROVERETO. Una sinistra sfilacciata e avvitata sui propri «distinguo» è
stata fino ad oggi terreno di caccia troppo agevole per le vecchie volpi
della Margherita, che usando una felice metafora di Ballardini, sta
trattando l'accordo programmatico di giugno come un carciofo. Ogni giorno
strappa e si mangia una foglia. E se è vero che per una svolta a sinistra
(Tomazzoni) non si fa una crisi di giunta, è anche vero che una foglia alla
volta del carciofo resta solo il manico. E' ora di fermare il gioco.
      Anche perchè fino ad oggi il panorama amministrativo roveretano ha
visto gli alleati compatti e Rovereto Insieme titubante: l'effetto (per
tutti citiamo il ragionamento di Renato Manzana) è che le scelte che sono
passate sono quelle della Margherita, e solo la Margherita ha incassato
quindi in termini sia concreti che di visibilità all'esterno. Dare una
svolta decisiva e interrompere questa caduta di immagine e di risultati sarà
uno dei compiti, forse il più delicato, che avrà il neoeletto coordinamento
di Rovereto Insieme, che ieri mattina nella sala del centro sociale di
Lizzanella ha ricevuto il mandato non facile di rifondare l'azione politica
e amministrativa della componente di sinistra del centro sinistra locale.
      Rovereto Insieme, è il concetto, non è e non deve essere un cartello
elettorale, ma un soggetto autonomo, nel quale confluiscono e si rafforzano
in un progetto comune le diverse anime della sinistra. Per questo è nato e
per questo si è sviluppato nell'arco degli ultimi 8 anni, stabilmente (con
la breve parentesi di Chiocchetti) come forza di governo. Unito alle ultime
elezioni, aveva un programma che era insieme di continuità e di rilancio
dell'azione di governo impostata dalla giunta Ballardini. Quel programma,
ripensato e rivalutato alla luce delle eventuali nuove esigenze, è una base
sulla quale prima di tutto si deve ricompattare Rovereto Insieme. I passi
essenziali andranno rivalutati e confermati, ma a quel punto anche posti con
la necessaria intransigenza agli alleati di giunta. Non un tiro alla fune su
ogni singolo particolare, ma la convergenza (obbligata) su chiare linee di
progetto. Che su viabilità, vivibilità, assistenza, università, Polo
Museale, sviluppo sostenibile, non potranno essere oggetto di giochi al
ribasso. Quindi prima un confronto politico, anche serrato, all'interno
della coalizione delle forze di sinistra; poi la difesa non trattabile delle
conclusioni concrete a cui questo confronto avrà portato.
      «Vedo con rammarico - ha detto Roberto Pinter, che da assessore
provinciale di difficile convivenza con gli ex democristiani ha ottima
esperienza - che anche a Rovereto, dove viene da una felice legislatura in
cui aveva espresso anche il sindaco, la sinistra è costretta ad accettare
dei passi indietro su scelte e decisioni che sembravano ormai acquisite».
«Anch'io», ha sottolineato fuori campo quel passaggio l'ex sindaco, ieri
moderatore dell'assemblea.
      In gioco non sono solo e tanto visibilità è rendite politiche nella
amministrazione presente: ci sono differenze di fondo marcate e
insuperabili. Rasera, assessore non da oggi perplesso sulle mosse di Maffei,
ha sintetizzato il problema parlando si sviluppo. Che per la sinistra deve
essere perseguito senza sacrificargli una gestione oculata delle risorse, in
termini di territorio e qualità della vita dei cittadini, e che invece per
«qualcun altro» è un bene comunque, a prescindere dai costi e dalla sua
qualità.
      Su queste linee, richiamate da gran parte degli intervenuti,
l'assemblea era unanime. Diventano ora il preciso mandato affidato al
coordinamento. Eletto a fine lavori dai 37 neoiscritti a Rovereto Insieme
(su 54: alcuni hanno lasciato l'assemblea prima del voto) e che da oggi
inizierà a dare un seguito concreto alle dichiarazioni di intenti.




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