[dumbo] Re: Presentazione del nuovo manifesto di informatica e norme transitorie

  • From: "Gianluca" <gianluca.diener@xxxxxxxxxxxx>
  • To: <dumbo@xxxxxxxxxxxxx>
  • Date: Tue, 24 Jul 2001 13:59:31 +0200


----- Original Message -----
From: Stefano Setti <ssetti@xxxxxxxxxxxx>
To: <dumbo@xxxxxxxxxxxxx>
Sent: Tuesday, July 24, 2001 1:07 PM
Subject: [dumbo] Re: Presentazione del nuovo manifesto di informatica e
norme transitorie


>
> >
> > P.D.
> >     Per me e' gia' un bel risultato il poter pensare di trasformare il
mio
> > nulla in una laurea, anche se costa qualche fatica e rinuncia.
> >
>
> e qui ti sbagli !!!!

Pero' ho azzeccato tutto il resto :-)

> 1.0 - non potrai chiamarti dottore
> 1.1 - e nemmeno ingegnere {almeno prima potevi firmati Dipl.Ing., (molto
> diffuso e ricercato in germania ed europa centrale)}
> 1.2 - potrai al massimo diventare un Ing. Iunior  dando l'esame di stato
(2
> scritti + 1 orale + 1 pratico) e iscrivendoti (pagando  annualmente una
> bella tassa d'iscrizione) alla SEZ. B dell'albo degli Ingegneri
> 1.2.1 - l'esame di stato puoi darlo anche con il diploma universitario

Premesso che la mia aspirazione non e' quella di apporre al mio nome una
sigla tipo Ing. Dott. o che C@zz. credo che trasformare un titolo di studio
indefinito in qualcosa di giuridicamente valido possa essere di notevole
aiuto in due casi: mansioni e retribuzione. Cosi come del resto l'iscrizione
all'albo, probabilmente ai limiti dell'insuperabile ma con enormi vantaggi
dal punto di vista del lavoro (autonomo in primis).

> 2.0 - nei concorsi pubblici per laureati di I=B0 livello sar=E0 richiesta
> l'iscrizione all'albo sez. B
> 2.1 - quindi il requisito =E8 l'iscrizione all'albo sez. B, (come dicevo
pr=
> ima
> basta il diploma per fare l'esame di stato sez. B)

Per ora. Stai mettendo il carro davanti ai buoi, parlando di una figura che
non e' ancora nata: la consacrazione giuridica, a differenza del diploma,
dovrebbe logicamente portare alla definizione della posizione di questi
nuovi ingegneri o quelchessia, quindi tutto quello che riguarda l'ambito
lavorativo dovrebbe assumere un aspetto maggiormente definito, al giorno
d'oggi capita che tu in un colloquio di lavoro ti senta dire "Diploma
Universitario ?!?!?!?!?" (da leggersi con aria persa e accigliata).

> 3.0 - volendo puoi continuare l'universit=E0 facendo la specializzazione,
ma
> questo puoi farlo anche con il diploma.

Non credo questo interessi a molti....

> fai un po' i conti, e con una semplice dimostrazione per assurdo,
arriverai
> alla tesi, che la laurea di I livello non ti serve a molto.

Se devo essere sincero l'unico motivo che mi spinge a fare questa
transizione e' la possibilita' di avere un titolo di studio qualsiasi ma
vero e riconosciuto. Ripeto il dott. o l'ing. sinceramente non mi fanno
nessun effetto, anzi, ma la sicurezza di avere un titolo di studio
riconosciuto e' un'altra cosa, soprattutto se ti trovi a collaborare con
enti pubblici.

> forse pensandoci bene , l'unica differenza =E8 che potrai dire sono un
> laureato (breve, o iunior)

Vedi sopra. Il salto di qualita' e' un altro.

G.Luca


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