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[zxspectrum] Re: zxspectrum Digest V3 #201
- From: "Stefano Bodrato" <stefano_bodrato@xxxxxxxxxxx>
- To: zxspectrum@xxxxxxxxxxxxx
- Date: Sun, 06 Aug 2006 23:27:00 +0200
anch'io te lo consiglio, il setup. Ho provato (io odio i setup, in
particolare
quelli che ti installano tutto in C:\) ad installarlo tramite lo zip, ma
non
trovava spec_usr0.asm. E a dire il vero, mi pare che nello zip manchi=
proprio.
Dunque, cercco di chiarire il mistero dei file mancanti.
Intanto il KIT è nato in forma sorgente, nel senso che la directory "madre"
contiene i sorgenti di praticamente *tutto* ....compilatore, assembler e
librerie inclusi.
Il problema è che, anche se i sorgenti sono stati scritti con una certa
attenzione alla portabilità, gli automatismi risentono della logica UNIX..
ovvero facciamo largo uso dei Makefile e di alcuni comandi tipici delle
shell.
Conseguenza di questo è che, a meno di non installarsi CygWin o tool
similari, la compilazione e riorganizzazione dei vari "pezzi" con Windows,
DOS, MacOS, Amiga e altri risulta complessa e piena di sorprese.
Quindi, per semplificare la vita ai temerari abbiamo introdotto delle
semplificazioni:
- le librerie sono presenti anche in forma compilata insieme ai sorgenti.
- Oltre al package "principale" abbiamo aggiunto dei package con i binari di
compilatore assembler e tool di supporto già compilati per varie
piattaforme. Questi vanno copiati nella directory /bin.
Inoltre, il compilatore si aspetta di trovare delle variabili d'ambiente con
indicazione dei path da utilizzare: i file ".reg" servono per chi, non
sapendo immaginare dove Microsoft ha nascosto l'opzione per impostare
variabili d'ambiente, vuole risparmiare tempo e usare, appunto un default su
"c:\z88dk".
Se queste variabili (ZCCCFG, Z80OZFILES e ovviamente il PATH) non vengono
valorizzate, allora il compilatore usa dei valori di default (ad esempio
Z80_CRT0.CFG, che di norma non esiste.. e non fosse esistito il giorno in
cui Dominic ha avuto quest'idea, anche perchè i file di configurazione,
senza un "make tool" devono comunque essere corretti a mano !).
I vari README, essendo nati per descrivere situazioni differenti sembrano in
contraddizione tra loro, anche se non lo sono.
L'installer usa un approccio molto più in linea con Windows: visto che NON è
affatto scontato che una macchina Windows abbia a bordo un compilatore C e
men che meno un make tool standard POSIX, tanto vale lavorare direttamente
sui file binari e sulle librerie compilate: i sorgenti diventano solo una
"referenza", anche se così facendo si perde un po' di flessibilità.
Marcello ha fatto un ottimo lavoro: i file di configurazione vengono
aggiornati con il path scelto dall'utente e le variabili d'ambiente sono
impostate in modo automatico.
Capisco la perplessità di chi vuole tenere sotto diretto controllo la
configurazione del proprio sistema, ma se avete Windows (come me), scegliete
tra l'installer e CygWin o, (perchè no ?), usate entrambi.
D'altra parte l'installer è molto poco invasivo e non aggiunge file o
puntamenti strani al di fuori della directory specificata (a parte
l'aggiunta su PATH, ovviamente).
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