Il giorno 01/feb/08, alle ore 21:09, Alessandro Grussu ha scritto:
Entrambi, Alessandro, entrambi.
La devastazione di una città non è un atto ammissibile. Come non
sono ammissibili i comportamenti tenuti dalle forze dell'ordine in
alcune occasioni.
Sarà come dici tu Giovanni, ma per me chi spacca una vetrina o dà
fuoco a un'automobile è un vandalo; chi compie atti di violenza
gratuita su persone inermi, a maggior ragione se a tale scopo si fa
scudo della sua veste di tutore della legge, è un criminale.
Sono entrambi atti riprovevoli, ma credo che il secondo sia ben più
grave.
Per me quando questi atti rientrano in un contesto di vandalismo
organizzato (devastazione) sono atti criminali, che vanno puniti
severamente (*)
Poi sono d'accordo che la violenza sulle persone (a maggior ragione
inermi) sia un atto più grave del danno alle cose (normalmente la
giurisprudenza tiene conto di questo).
Giovanni
(*) o almeno andrebbero puniti severamente, se in Italia si punisse
severamente una qualsiasi cosa